La fusione a cera persa era una tecnica praticata già
presso le civiltà europee e asiatiche per realizzare sculture
in metallo cave. Essa è stata utilizzata e perfezionata in
epoca classica dai Greci e dai Romani ma cadde in disuso nel Medioevo.
Successivamente nel Rinascimento conobbe una ripresa, quando molti
artisti la considerarono uno dei metodi di scultura più versatili
ed efficaci;tra questi il più noto è Benvenuto Cellini:
scultore, incisore e orafo il quale riadattò tale tecnica
perfezionandola tanto da essere utilizzata ancora in età
contemporanea.
Questa procedura consiste nel riprodurre un modello dalla creta,
dal gesso o dal legno al bronzo,una lega metallica composta da rame
con varie percentuali di stagno.
A seguire vi è la descrizione e la rappresentazione in maniera
sintetica, delle diverse fasi del processo, utile alla riproduzione
di una scultura in bronzo,in questo caso una delle ultime sculture
dell’artista Luca Nocerino intitolata L’artista .
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